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Rosolia
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Con il termine mwcarosolia si identifica una mwcqmalattia infettiva, ad origine mwcgvirale dovuta al mwcwRubella virus. È mwdaesantematica, maculopapulosa, acuta e contagiosa. Insieme al mwdqmorbillo, la mwdgvaricella, la mwdwpertosse e la mweaparotite, è una delle infezioni più comuni che insorgono in età pediatrica.cite-ref-1[1] Può anche colpire donne mwfqincinte e, a seconda del mese di gestazione, la permanenza del virus nell'ospite può comportare effetti mwfgteratogeni per il feto.

Al 2019 l'unico ospite conosciuto per il mwgavirus Rubella rimane l'mwgquomo.

Esistono due modalità di contagio:

1. Trasmissione orizzontale: il virus può trasmettersi per via aerea, attraverso goccioline di mwhgsaliva (emesse con mwhwstarnuti o mwiacolpi di tosse); per contatto diretto (mediante interazione con il soggetto malato) o indiretto (tramite contatto con oggetti contaminati);cite-ref-2[2]
2. mwjgTrasmissione verticale o mwjwsindrome da rosolia congenita: dalla donna mwkagravida infetta (non immunizzata) al feto, per mezzo della mwkqplacenta. La trasmissione verticale non è sempre certa e avviene nel 90% dei casi.

Negli infanti ha solitamente un decorso benigno; ma quando una donna non immunizzata ne viene contagiata può sviluppare la mwkwsindrome da rosolia congenita, che causa l'aborto nel 20% dei casi e può produrre invalidità gravi e permanenti nel bambino.

L'mwlqOrganizzazione mondiale della sanità stima in circa mwlg110 000 i bambini che nascono ogni anno con la sindrome da rosolia congenita e devono confrontarsi con le sue conseguenze invalidanti.cite-ref-who-3-0[3]

Contents

Note

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Diffusione in Europa

Secondo il rapporto biennale 2017cite-ref-4[4] dell'European Centre for Disease Prevention and Control, su 53 Paesi europei, 33 (tra i quali 19 dell'UE) hanno eliminato la rosolia, mentre in sette Paesi dell'UE risulta ancora mwogendemica: mwowBelgio, mwpaDanimarca, mwpqFrancia, mwpgGermania, mwpwPolonia e mwqaRomania.cite-ref-5[5] In Italia è stata debellata nel 2023cite-ref-6[6].

Agente eziologico

L'agente causale come agente eziologico un mwswvirus ad RNA del genere mwta"mwtqRubivirus" appartenente alla famiglia dei mwtg"mwtwTogaviridae" (in realtà dal 2018 è stato riclassificato a mwuaMatonaviridae). Il ceppo più diffuso è mwuqRA 27/3.

Da un punto di vista clinico il virus appartiene al mwuwcomplesso TORCH, ovvero un insieme di agenti eziologici bersaglio di screening nelle donne gravide.

Profilo clinico

La patologia, frequente nell'età scolare, ha un mwvgperiodo di incubazione di 14-21 giorni più spesso 16-18 giorni e può presentare due forme cliniche, una tipica (50% dei casi) caratterizzata da mwvwesantema micropapuloso non confluente a rapidissima evoluzione cranio-caudale, da febbre moderata (anche se talvolta anche fino a mwwa39-39,5 °C o più), mwwqflogosi e tumefazione dei linfonodi nucali e laterocervicali ed mwwgartralgie di breve durata solo negli adulti; in questa forma clinica, la linfoadenite, che può durare fino al 30º giorno, precede sempre la febbre e l'esantema di 3-4 giorni e quest'ultimo non dura per più di 2-5 giorni.

La mwxaviremia compare dopo circa sei giorni dal contagio per scomparire prima che si palesi l'esantema, il virus infatti viene eliminato attraverso il naso-faringe fino a 14 giorni dalla comparsa dell'esantema. La seconda forma clinica è nel 25% dei casi anesantematica con linfoadenite e febbre che però non sempre è presente e nell'altro 25% asintomatica.

Diagnosi

La mwywdiagnosi è principalmente clinica. Tuttavia la diagnosi per la rosolia può venir effettuata ricercando mwzaanticorpi specifici del virus nel siero.

La diagnosi differenziale rispetto al mwzgmorbillo si effettua osservando anche l'eruzione più lieve, e per l'assenza di mwzwMacchie di Köplik (benché talvolta si possano formare per indebolimento generale afte in bocca), mwaarinite, mwaqfotofobia o mwagtosse. Inoltre, la rosolia si distingue per il decorso più breve, e con durata e rischio di complicazioni minori.

Terapia

Non vi sono terapie specifiche per la rosolia, che solitamente richiede solo cure sintomatologiche.

In caso di febbre elevata può rendersi necessario l'uso di mwbgparacetamolo, mentre l'mwbwibuprofene può essere usato per i dolori articolari. Caso specifico è l'utilizzo di mwcacorticosteroidi nel caso si realizzi una porpora piastrinopenica o una mwcgnevrassite (complicanze rare).

Al fine di prevenire le gravi forme di mwdasindrome da rosolia congenita, che può comportare severe invalidità permanenti (sordità, danni visivi, anomalie cardiache) è invece fondamentale il mwdqvaccino per tutte le donne che superano la mwdgpubertà senza aver contratto la mwdwmalattia (circa il 15% in mweaItalia). Con l'introduzione del mweqvaccino della rosolia l'incidenza della malattia è scesa del 99% in buona parte dell'Italia; a livello internazionale, la diffusione su larga scala della vaccinazione ha permesso la forte riduzione delle forme di rosolia congenita in molte nazioni.

Ciò nonostante, nei paesi in cui le coperture vaccinali sono ancora basse (prevalentemente in Africa e nel Sud-Est Asiatico), l'incidenza della rosolia congenita e delle sue complicanze invalidanti è ancora alta, con oltre mwew110 000 bambini affetti ogni anno.cite-ref-who-3-1[3]

Rosolia e gravidanza

Il virus responsabile della rosolia appartiene al mwhgcomplesso TORCH, e l'infezione può trasmettersi al feto durante la fase viremica per mwhwvia trasplacentare; essa può verificarsi in diversi periodi della gravidanza, e la gravità delle conseguenze che la stessa avrà sul feto dipendono proprio da questo.

• Fino alla 4ª settimana: mwigmwiwNon c'è ancora placenta quindi il passaggio del virus all'embrione è abbastanza difficile ma se ciò si verifica probabilmente si andrà incontro all'aborto.
• 4ª-5ª settimana mwjqmwjgSi sono formati i vasi sanguigni per cui il contagio comincia a divenire più probabile, se esso si verifica si può avere aborto o gravi displasie.
• 5ª-16ª settimana mwkamwkqLe cellule si trovano in uno stato di attiva replicazione e quindi recettive per la replicazione virale, in questo stadio si verificano: inibizione o rallentamento della mitosi e necrosi cellulare, tutto ciò causerà gravi embriopatie malformative che vengono raggruppate sotto il nome di Triade di Gregg: cataratta, malformazioni cardiache e sordità per malformazione dell'mwlaorgano del Corti.
• Dalla 17ª settimana mwlgmwlwSi ha infezione senza malformazioni; si possono avere: mwmamwmqRubeola espansa: poliviscerite con mwmwepatosplenomegalia, mwnatrombocitopenia, polmonite interstiziale, flogosi diffusa. mwnqRubeola in utero: neonato sano ma con le mwngIgM. mwnwRubeola con interessamento di un solo organo.

Si può verificare che il feto non riesca ad eliminare il virus contratto durante il periodo embrionale. In questo caso il neonato presenterà oltre alle malformazioni anche i segni dell'infezione fetale (epatosplenomegalia, ittero, IgM e IgG, piastrinopenia), ed inoltre continuerà ad eliminare il virus con le urine per ancora 18 mesi.

Note

cite-note-11. mwpwmwqamwqqRosolia, su mwqgepicentro.iss.it. mwqwURL consultato il 17 gennaio 2018.
cite-note-22. mwrwmwsaIgiene, Medicina Preventiva e del Territorio, 2ªmwsq ed., Idelson-Gnocchi, p.mwsg 272.
cite-note-who-33. mwuamwuqmwugWHO Fact Sheet - Rubella, su mwuwwho.int.
cite-note-44. European Centre for Disease Prevention and Control, Bi-annual measles and rubella monitoring report, October 2017 mwvw
cite-note-55. European Centre for Disease Prevention and Control. Bi-annual measles and rubella monitoring report, October 2017. Stockholm: ECDC; 2017 mwwwPDF, pag.17
cite-note-66. mwxwOms, 'l'Italia ha eliminato la rosolia, non è più endemica', mwyaANSA, 16 luglio 2023.

Voci correlate
Altri progetti

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Collegamenti esterni

• citerefbritannica-com(EN) rubella, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.